Un segno semplice per riscoprire la chiamata ad amare nella vita di ciascuno
Una lampada accesa può dire molto più di quanto sembri. Con questa immagine semplice e concreta, l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, invita le comunità a riscoprire il valore della preghiera per le vocazioni.
Durante le sue visite pastorali, ha lasciato in ogni parrocchia una lampada rossa: un segno visibile, una fiamma viva che richiama la presenza di un dono da custodire. Perché una lampada, se non è accesa, resta solo un oggetto inutile. Così può accadere anche alla vita di ciascuno: ricca di talenti e possibilità, ma incapace di brillare se non è animata dal fuoco dello Spirito.
Pregare per le vocazioni significa proprio questo: chiedere che nessuno resti “una lampada spenta”. Quando lo Spirito accende il cuore, la vita si illumina, trova una direzione, diventa capace di portare gioia e di donarsi agli altri con amore. È allora che i talenti ricevuti diventano missione.
L’invito alla preghiera è rivolto a tutti, ma in modo speciale ai più giovani: ragazzi, adolescenti e giovani che si trovano a compiere scelte importanti. Senza la luce dello Spirito, infatti, le decisioni possono essere segnate da paura, incertezza o ambizione. Con la preghiera, invece, si apre la possibilità di un discernimento più autentico, capace di orientare verso la propria vocazione ad amare.
La quarta domenica di Pasqua, dedicata alla Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, diventa così un’occasione privilegiata per mettere al centro questo impegno. Non si tratta solo di pregare per “le vocazioni degli altri”, ma di aiutare ciascuno a interrogarsi sul proprio cammino, riconoscendo che ogni vita può essere risposta a una chiamata.
In questo spirito, l’Arcivescovo ha annunciato anche un’iniziativa personale: durante il mese di maggio vivrà un pellegrinaggio di preghiera nei santuari mariani e nelle parrocchie, accendendo la lampada e invitando soprattutto i giovani a partecipare.
A sostegno di questo cammino, propone una preghiera semplice e profonda, pensata proprio per i giovani:
Signore Gesù,
tu sei l’amico che accompagna il nostro andare.
Se sono un vagabondo del capriccio,
aiutami a trovare la mia strada, attirami a seguirti,
con la promessa affidabile della tua gioia.
Se sono parcheggiato nell’incertezza,
dammi il tuo Spirito di sapienza e incoraggia la mia decisione
con la promessa affidabile della tua vita.
Se sono spaventato per il futuro,
insegnami ad essere docile alla tua parola
con la promessa affidabile della tua presenza fedele.
Se sono sfiduciato per le mie fragilità e i miei peccati,
insegnami ad avere stima di me stesso,
con la promessa affidabile della tua pazienza e del tuo perdono.
Signore Gesù,
tu sei il Signore che ha parola di vita eterna:
ti lodo, ti ringrazio, ti ascolto, voglio stare con te!