All’Angelus il Papa richiama il significato del Battesimo come dono di vita nuova e appello alla pace per i popoli feriti dalla guerra

Con la festa del Battesimo di Gesù, celebrata oggi, si apre ufficialmente il Tempo Ordinario dell’anno liturgico. Un tempo che, come ha ricordato il Papa nel suo messaggio prima dell’Angelus, invita i cristiani a seguire il Signore nella quotidianità, ascoltando la sua Parola e imitando i suoi gesti d’amore verso il prossimo. È proprio in questo cammino ordinario che si rinnova la grazia del Battesimo, il sacramento che libera dal peccato e rende figli di Dio per l’azione dello Spirito Santo.


Commentando il Vangelo della giornata, il Pontefice si è soffermato sull’episodio del battesimo di Gesù nel fiume Giordano. In quel momento, ha ricordato, si manifesta in modo chiaro il mistero trinitario: il Figlio che entra nelle acque, lo Spirito che discende come una colomba e la voce del Padre che lo proclama «Figlio amato». Un segno che rivela come Dio non resti distante dall’umanità, ma scelga di entrare nella sua storia, condividendone fatiche e attese.


Proprio questo stupisce Giovanni il Battista, che chiede a Gesù perché venga da lui. La risposta, ha spiegato il Papa, sta nella misericordia di Dio: Cristo si fa solidale con i peccatori per salvare, non per condannare. Egli prende su di sé ciò che è nostro – persino il peccato – e dona all’umanità ciò che è suo: la grazia di una vita nuova ed eterna.


Il Battesimo, ha sottolineato ancora il Pontefice, rende presente questo evento in ogni tempo e luogo, inserendo ciascun credente nella Chiesa, popolo di Dio formato da uomini e donne di ogni nazione e cultura. È un sacramento che accompagna l’intera esistenza: luce nelle ore buie, riconciliazione nei conflitti, porta del cielo nell’ora della morte. Da qui l’invito a fare memoria del dono ricevuto e a testimoniarlo con gioia e coerenza.


Dopo l’Angelus, il Papa ha ricordato di aver amministrato il Battesimo ad alcuni neonati, secondo la tradizione della festa, estendendo poi la sua benedizione a tutti i bambini battezzati in questi giorni nel mondo, in particolare a quelli che vivono situazioni di fragilità e pericolo. Un pensiero speciale è stato rivolto anche ai loro familiari, perché la grazia del Battesimo sostenga la vita quotidiana.


Non è mancato infine uno sguardo alle gravi crisi internazionali. Il Pontefice ha espresso preoccupazione per le tensioni in Medio Oriente, soprattutto in Iran e in Siria, e per i nuovi e pesanti attacchi in Ucraina che colpiscono la popolazione civile. A tutti ha rivolto un accorato appello alla cessazione delle violenze e alla ricerca paziente del dialogo e della pace.


Salutando i fedeli e i pellegrini presenti in Piazza San Pietro, il Papa ha augurato a tutti una buona domenica, affidando alla Vergine Maria il cammino di fede della Chiesa e dell’intera umanità.