sabato 1 ottobre 2016

Cultura / "Lago Gerundo tra storia e leggenda": un nuovo libro sul nostro territorio


Pontirolo era anticamente 'affacciato' - dove oggi c'è ancora la 'costa' - sull'antico lago Gerundo. Cos'era questo specchia d'acqua? E' realmente esistito, oppure è soltanto una leggenda? Era veramente infestato da un drago chiamato Tarantasio?
Un nuovo libro, pubblicato da Meravigli Edizioni di Milano, risponde, tra la cronaca e la narrazione, a questi interrogativi. E se ne pone degli altri...

Nel cuore della Lombardia, a cavallo tra le attuali 
province di Milano, Bergamo, Cremona e Lodi, 
esisteva anticamente un lago chiamato Gerundo, 
la cui “presenza” si può scorgere ancora oggi 
nella conformazione di un territorio indissolubilmente 
legato all’acqua e costellato da fiumi, canali e fontanili. 
Nel corso dei secoli quel grande specchio d’acqua, 
paludoso e inospitale, venne bonificato dall’uomo e andò 
incontro a un inevitabile prosciugamento. 
Oggi dell’antico lago restano le sponde, 
a tratti ancora evidenti, ma anche isole e promontori 
sui quali vennero fondate le città di Crema e Lodi, 
così come diverse piroghe monossili giunte fino 
a noi, oltre a decine di riferimenti nella toponomastica 
locale. Questo libro ripercorre la travagliata storia 
del lago che non c’è più e il cui territorio fu teatro 
di epici scontri. Ma quella del Gerundo è una storia 
che si mescola alla leggenda. Come il Loch Ness, 
anche il grande lago lombardo ospitava un mostro, 
Tarantasio, e la sua uccisione è stata tramandata 
in molteplici tradizioni…

Il volume sarà presentato dall'autore, Fabio Conti, giornalista de L'Eco di Bergamo originario di Pontirolo, oltre che nostro direttore responsabile della testata giornalistica di Pienneradio, sabato 8 ottobre, alle 16,00, al Museo Archeologico di Milano (ingresso da via Nironi, 7)
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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