sabato 2 ottobre 2010

Il vicario generale poserà la nuova Madonnina

La Madonnina distrutta
Sarà ricollocata in occasione della festività dell'Immacolata Concezione, dunque il prossimo 8 dicembre, la nuova statua della Madonna che andrà a sostituire quella rubata nella notte tra sabato 18 e domenica 19 settembre dalla cappellina all'incrocio tra viale Italia e via Papa Giovanni e ritrovata orrendamente danneggiata, due notti dopo, in un fosso della campagna a Est del paese, quasi al confine con Arcene. Visto che la statua raffigura appunto l'Immacolata, il parroco don Enrico Marelli ha pensato bene di predisporre la posa della nuova effigie sacra proprio in occasione di questa festa. E l'8 dicembre sarà per l'appunto un giorno di grande festa per il paese: per l'evento sarà infatti presente a Pontirolo il vicario generale della diocesi di Milano (della quale fa parte il decanato di Treviglio), monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, che concelebrerà la Messa solenne alle 10,30 nella chiesa parrocchiale di San Michele arcangelo. Appreso del grave fatto che ha coinvolto la comunità di Pontirolo, il prelato si è detto molto disponibile a essere presente in paese in occasione della posa della nuova statua dell'Immacolata. L'annuncio lo ha dato il parroco ieri mattina, nel corso delle celebrazioni per il patrono San Michele. Il programma dell'8 dicembre prevede, al termine della Messa, il corteo con la nuova statua fino alla cappellina di viale Italia, dove verrà appunto posato il simulacro. Al termine monsignor Redaelli si fermerà a pranzo a Pontirolo. In serata la parrocchiale ospiterà un concerto d'organo del maestro Paolo Oreni, trevigliese considerato tra i migliori organisti del mondo. 

Sul fronte delle indagini per scoprire gli autori del gesto sacrilego non ci sono invece particolari novità. Sono state infatti smentite le voci che circolavano in paese, secondo le quali il furto e il danneggiamento della statuetta sarebbero in qualche modo una sorta di ripicca nei confronti del parroco per la sua lettera relativa ai mancati pagamenti delle rette all'asilo. Pochi giorni prima dell'episodio sacrilego, infatti, don Enrico aveva lamentato con toni piuttosto decisi il fatto che l'asilo aveva un credito di 15.600 euro per le rette non pagate dai genitori di alcuni bimbi e che, di conseguenza, chi non avrebbe saldato il debito, non si sarebbe potuto iscrivere per il nuovo anno. «Sono due fatti che non c'entrano niente – sottolinea il parroco –, anche perché al massimo se la sarebbero presa direttamente con me e non con la statua della Madonna. E tra l'altro ora le rette sono state pagate e il problema è rientrato. Il grave fatto sacrilego ha inoltre unito di più la comunità, vista la partecipazione alla Messa di riparazione»

Tra i messaggi di solidarietà ricevuti dal parroco, anche quello di Gianfranco Bonacina, presidente della Cassa rurale di Treviglio: «Con indicibile amarezza ho preso atto del sacrilego sfregio arrecatole, che rende ancor più inqualificabile e scellerato il gesto contro un'icona cristiana per noi basilare, simbolo di una maternità così sentita nelle nostre comunità. Siamo vicini alla comunità con la stessa sofferenza per la cecità e stupidità di certi comportamenti vergognosi».
Fabio Conti
(da "L'Eco di Bergamo" di giovedì 30 settembre 2010)


NELL'OCCASIONE PIENNERADIO TRASMETTERA' 
IN DIRETTA LA SANTA MESSA

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