lunedì 1 febbraio 2010

Le notizie di domenica 31 gennaio 2010

Per tutta la scorsa settimana i carabinieri di Fara e Treviglio sono stati impegnati in una serie di controlli a Pontirolo, Canonica e Fara per contrastare soprattutto i fenomeni dei furti nelle abitazioni e nei garage. Diverse decine di persone, soprattutto immigrati, sono state controllate dai militari. L’operazione proseguirà fino a domani e settimana prossima avremo i risultati. 

È agli arresti domiciliari insieme al sindaco del comune di Nocciano (Pescara) il funzionario Jean Dominique Di Felice, che prima trasferirsi in Abruzzo aveva lavorato per anni come segretario o direttore generale in diversi comuni della Bergamasca: Gandino, Fara Gera d'Adda, Clusone, Caprino Bergamasco, Pontirolo Nuovo e Pontida. Di Felice, 49 anni, attualmente direttore generale dei di Nocciano e Atri (Teramo), è stato raggiunto nella sua casa di Chieti da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Pescara, Guido Campli, che ha firmato un provvedimento analogo anche nei confronti del sindaco di Nocciano Marcello Giordano. Nei due ordini di cattura, chiesti dal pm Gennaro Varone ed eseguiti dalla Squadra mobile di Pescara, si ipotizza il reato di concussione: sindaco e funzionario sono accusati, a vario titolo e con diversi livelli di responsabilità, di aver emesso provvedimenti disciplinari «vessatori» nei confronti di un vigile urbano e di un tecnico comunale per impedire accertamenti su alcuni presunti abusi edilizi di «persone protette dalla maggioranza» 

Una villetta a due piani inagibile e una famiglia – con due bambini di 11 e 12 anni – ospitata in un appartamento del Comune. Queste le conseguenze di un incendio che ieri mattina è divampato a Fara Gera d'Adda, in via Reseghetti 403. A provocare le fiamme, che hanno completamente distrutto il tetto dell'abitazione, secondo le prime ipotesi è stato il cattivo funzionamento della canna fumaria del camino. In quel momento nessuno dei residenti si trovava in casa. Ad accorgersi di quanto stava accadendo sono stati dei vicini che hanno dato l'allarme. Sul posto sono subito intervenuti gli agenti della polizia locale di Fara d'Adda e i vigili del fuoco di Treviglio e Dalmine, con cinque squadre in tutto, che hanno dovuto lavorare per circa tre ore prima di riuscire a domare le fiamme. 

Lunedì i tecnici della Bas provvederanno a chiudere i rubinetti a un altro palazzo di corso Europa a Zingonia. Il 21 gennaio era scaduta la prima rata del piano di rientro del debito per le torri Anna 1 e Anna 2, la Bas aveva concesso qualche giorno di proroga per permettere ai condomini di raccogliere la somma richiesta (125 euro al mese per famiglia). 

«Il capo casa dell’Anna 2 ci ha fatto un vaglio postale che ci è arrivato un paio di giorni fa – spiegano dalla Bas –, l’Anna 1 invece non si è fatta sentire. Nostro malgrado andremo a togliere l’acqua, come peraltro abbiamo fatto lo scorso il 19 gennaio anche per l’Athena 3». 

Il sindaco di Ciserano, Enea Bagini, ha anche bussato porta a porta, ma non ha trovato nessuno degli inquilini che abitano nella torre Anna 1. Ci è tornato più volte, e ora non sa più cosa fare.

Intanto da una decina di giorni le famiglie regolari (una quindicina in tutto) che abitano all’Athena 3 vivono senz’acqua e per rifocillarsi e fare le scorte vanno alla fontanella che la Bas ha predisposto all’esterno del palazzo.

E sempre la Bas stringe i tempi anche per la nomina dell’amministratore condominiale: «Non è più possibile caricare i capi casa di responsabilità che non spettano loro, vogliamo avere un referente ben preciso a cui rivolgerci». Il Comune di Ciserano avrebbe già trovato un professionista disponibile a svolgere il ruolo di amministratore per gli Anna e gli Athena. 

Ha scelto il momento peggiore per avvicinarsi con fare sospetto all'auto di potenziali acquirenti: nelle vicinanze, due carabinieri della stazione di Capriate San Gervasio, liberi dal servizio e in giro per i fatti loro, hanno notato i suoi movimenti sospetti e hanno deciso di intervenire. Alla fine S. K., 33 anni, marocchino, è stato arrestato con l'accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. Infatti i due carabinieri di Capriate avevano visto giusto: addosso il nordafricano aveva 12 dosi di cocaina. Per lui sono scattate le manette e questa mattina sarà processato per direttissima in Tribunale a Milano (il reato è stato infatti commesso in territorio di competenza del Tribunale di Milano). Il fatto è successo a Trezzo sull'Adda, intorno alle 21 di giovedì. 

La settimana di festa per i Salesiani di Treviglio, dedicata al proprio fondatore San Giovanni Bosco, è culminata ieri pomeriggio nella Messa presieduta dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi. Come tradizione, la palestra Zanovello annessa al Centro salesiano è stata allestita appositamente per ospitare la cerimonia religiosa, alla quale hanno assistito centinaia di persone tra studenti, ex allievi e amici dei Salesiani, il cui istituto è presente in città dal 1892. Ad affiancare nella celebrazione monsignor Beschi, c'erano il direttore dei Salesiani, don Claudio Cacioli, alcuni confratelli e diversi sacerdoti della zona. Durante l'omelia, monsignor Beschi ha sottolineato l'importanza del ruolo educativo di don Giovanni Bosco: «Il segreto di don Bosco e della sua straordinaria opera sta nell'immenso amore e passione verso Gesù che lo ha portato nel mondo dei giovani di allora, perché chi accoglie i giovani accoglie Gesù. Ad accrescere il valore dell'azione del santo che celebriamo oggi sono state anche la sua storia, le capacità straordinarie, le invenzioni, i suoi metodi, ancora oggi attuali e capaci di essere punto di riferimento educativo per i giovani». 

La Regione Lombardia assegnerà oggi pomeriggio il «Premio per la Pace» ad Avsi, l'Associazione volontari per il servizio internazionale impegnata in oltre 120 progetti di cooperazione allo sviluppo in 37 Paesi del mondo. E proprio Avsi ha deciso che dedicherà il premio a Fiammetta Cappellini, l'operatrice umanitaria di Treviglio che da anni vive ad Haiti, dove si è sposata e ha avuto un figlio, Alessandro, di due anni, fatto rientrare in Italia dopo il terremoto e che ora vive con i nonni materni Antonietta Cella e Alvaro Cappellini, nella loro casa della zona Nord di Treviglio, il quartiere dove è cresciuta Fiammetta. La cerimonia è in programma alle 18 di oggi, nella sala Giorgio Gaber del Pirellone, e vi parteciperanno anche i familiari di Fiammetta. L'operatrice ha infatti scelto di far tornare in Italia il bimbo e restare ad Haiti per aiutare la popolazione locale. I genitori dell'operatrice hanno saputo proprio da Avsi che l'associazione, fondata nel 1972, ha voluto dedicare alla figlia il premio per la Pace, riconoscimento regionale che il Pirellone ha istituito nel 1997 «per promuovere la cultura della pace e della solidarietà sul territorio lombardo». 

Bergamo chiude per smog e l'hinterland sta a guardare. Lo stop alle auto di domani – dalle 9.30 alle 17.30 - riguarderà solo la città. Nessuno dei Comuni confinanti ha infatti scelto di seguire l'esempio del capoluogo. La decisione è emersa dopo la riunione convocata ieri in Provincia dall'assessore Pietro Romanò alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni comunali dell'area critica, anche l'assessore all'ambiente del Comune di Bergamo Massimo Bandera e i funzionari dell'Asl e dell'Arpa.

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